Guide al credito

Contenuti pratici e senza gergo per arrivare preparato alla tua richiesta. I termini tecnici li trovi nel glossario.

1. Come funziona un prestito personale, davvero

Un prestito personale è un finanziamento non finalizzato: ricevi una somma e la restituisci a rate mensili costanti (ammortamento francese) in un periodo concordato, tipicamente da 12 a 120 mesi. Ogni rata contiene una quota di capitale e una di interessi.

I due numeri da guardare sono il TAN (il tasso di interesse puro) e soprattutto il TAEG, che include anche le spese: è il TAEG l'unico indicatore corretto per confrontare due offerte. A parità di importo, allungare la durata abbassa la rata ma aumenta gli interessi totali: il nostro simulatore ti mostra entrambi gli effetti in tempo reale.

La regola d'oro della sostenibilità: il totale delle tue rate mensili non dovrebbe superare il 35% del reddito netto. Sotto il 25% sei in zona ottimale — ed è lo stesso criterio che usa il nostro pre-scoring.

2. I documenti che ti verranno chiesti (e perché)

Per i privati il fascicolo tipico comprende:

  • Documento d'identità e tessera sanitaria — identificazione e adempimenti antiriciclaggio;
  • Ultime buste paga — reddito attuale e tipologia di contratto;
  • Certificazione Unica o 730 — conferma del reddito annuo;
  • Estratto conto (spesso facoltativo) — regolarità delle entrate e impegni in corso.

Per le imprese si aggiungono bilanci, visura camerale, situazione contabile aggiornata e, per operazioni specifiche, centrale rischi, fatture o business plan.

Su Core Credit AI la checklist è generata automaticamente in base al prodotto scelto e l'AI legge i documenti al caricamento: classifica il tipo, estrae i dati (reddito, scadenze, fatturato…) e segnala subito anomalie come un documento scaduto o poco leggibile — così le integrazioni si fanno prima, non a istruttoria avviata.

3. Capire il pre-scoring (e cosa non è)

Il pre-scoring è un indicatore da A a E che stima quanto la tua richiesta è ben posizionata, calcolato su regole trasparenti: sostenibilità della rata rispetto al reddito (DTI), stabilità lavorativa, anzianità di impiego e coerenza tra dati dichiarati e documenti. Per le imprese contano fatturato, marginalità (EBITDA) e indebitamento (PFN/EBITDA).

Ogni fattore viene mostrato con il suo impatto — positivo, neutro o negativo — così sai esattamente perché hai ottenuto quel grado e su cosa puoi agire: ad esempio ridurre l'importo, allungare la durata o estinguere una piccola rata in corso prima di procedere.

Cosa non è: non è una delibera, non è una promessa di finanziamento e non sostituisce la valutazione del mediatore e degli istituti. È lo strumento che rende la conversazione con il consulente più rapida e concreta.

4. Credito alle PMI: scegliere lo strumento giusto

Ogni esigenza ha il suo strumento — usare quello sbagliato costa caro:

  • Cassa e circolante → linea di credito, anticipo fatture, factoring;
  • Investimenti in beni → finanziamento a medio termine o leasing (e la Nuova Sabatini se sei una PMI che compra beni strumentali);
  • Garanzie deboli → Fondo di Garanzia MCC, che copre una parte del rischio della banca al posto tuo;
  • Crescita e progetti rilevanti → finanza agevolata e bandi, minibond, crowdfunding, venture debt per le realtà ad alta crescita.

Il nostro broker PMI analizza bilanci e fabbisogno e propone gli strumenti in ordine di priorità con le motivazioni; il consulente li trasforma in un percorso concreto con gli istituti partner.

5. Sette mosse per migliorare il tuo merito creditizio

  1. Paga puntuale, sempre: anche un piccolo ritardo resta registrato.
  2. Riduci il DTI: chiudi le piccole rate residue prima di chiederne una grande.
  3. Non moltiplicare le richieste: tante domande ravvicinate insospettiscono gli istituti.
  4. Cura la coerenza dei dati: ciò che dichiari deve trovare riscontro nei documenti.
  5. Dimensiona bene l'importo: chiedere il giusto è più credibile che chiedere il massimo.
  6. Valuta un garante se il reddito è giovane o discontinuo.
  7. Per le imprese: bilanci depositati puntuali, PFN sotto controllo e un business plan credibile fanno la differenza.

Contenuti a scopo informativo/educativo: non costituiscono consulenza finanziaria. Per la tua situazione specifica parla con un consulente del mediatore partner.

Teoria fatta. Ora scopri in pochi minuti come si posiziona la tua richiesta.

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